Tutte le informazioni per i tirocini formativi presso gli uffici giudiziari, di cui all’art.73 D.L. 69/13
Il tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari, di cui all’art.73 D.L. 69/13, come convertito con L.98/13, prevede che per la durata di diciotto mesi i laureati in giurisprudenza più meritevoli possano accedere, a domanda e per una sola volta, a stage di formazione teorico-pratica presso gli Uffici giudiziari.
In particolare, il tirocinante presta assistenza al magistrato affidatario nella preparazione dell’agenda, nello studio delle cause, nelle ricerche di giurisprudenza e di dottrina, collabora nella stesura dei provvedimenti e partecipa – salvo specifiche eccezioni - alle camere di consiglio ed alle udienze, sia pubbliche che istruttorie o camerali, nel rispetto di obblighi di segreto e riservatezza.
Il tirocinio si svolge presso l’ufficio giudiziario del giudice affidatario, dove vengono allestite per i tirocinanti apposite postazioni di lavoro dotate della necessaria strumentazione informatica.
Opportune intese con gli Organismi accademici e gli Ordini professionali prevedranno le specifiche modalità di coordinamento che rendano compatibile con il conseguimento di un’adeguata formazione del tirocinante presso l’ufficio giudiziario anche la contestuale pratica forense o notarile ovvero la frequenza di una scuola di specializzazione per le professioni legali o l’attività di un dottorato di ricerca.
Gli uffici giudiziari si impegnano a promuovere e favorire apporti finanziari di terzi che consentano di erogare sovvenzioni o borse di studio in favore dei tirocinanti, nonché a stipulare polizze assicurative: di ogni iniziativa o bando in tal senso verrà data immediata notizia su questo sito.
Requisiti
Per presentare la domanda di accesso ai periodi di formazione è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:
- laurea in giurisprudenza all’esito di un corso di durata almeno quadriennale
- media di almeno 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo ovvero punteggio di laurea non inferiore a 105/110;
- non aver compiuto i trenta anni di età
- requisiti di onorabilità, ovvero non aver riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzioni e non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o sicurezza.
Qualora le domande superino i posti disponibili presso gli uffici giudiziari, costituiscono titolo preferenziale, nell’ordine, la media degli esami sopra indicati, il punteggio di laurea e la minore età anagrafica.
A parità dei requisiti sopraindicati, si attribuisce preferenza ai corsi di perfezionamento in materie giuridiche successivi alla laurea.